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Trasformazione digitale e automazione: le competenze necessarie

08/4/23
Esker Italia

Trasformazione digitale e automazione: migliora i tuoi processi per migliorare la tua azienda

Trasformazione digitale e automazione hanno un impatto notevole sulle persone e sulle organizzazioni. Impatto al quale, spesso, non pensiamo.

Trasformazione digitale è un termine che abbiniamo alle innovazioni tecnologiche, agli strumenti moderni, all’intelligenza artificiale, al cloud ma di rado viene vista in un contesto che comprenda anche gli effetti di questa evoluzione sulle persone. E, di riflesso, sulle imprese.

Oltre a prestare attenzione ai vantaggi e ai benefici che trasformazione digitale e automazione hanno sui processi aziendali, è bene considerare gli aspetti più umani del cambiamento epocale che stiamo vivendo.

 

Quando proponiamo ai potenziali clienti un nuovo progetto che implica l’utilizzo di strumenti per la digitalizzazione documentale e l’automazione dei processi aziendali, troviamo spesso delle resistenze, delle barriere, dei muri.

Queste resistenze sono la conseguenza di paure e dubbi sulla trasformazione digitale e l’automazione, sugli effetti che le innovazioni tecnologiche possono avere in azienda e le modalità con cui potrebbero sostituire le persone.

 

Abbiamo scelto di scrivere questo articolo non tanto per dare una definizione di trasformazione digitale (che puoi trovare qui), quanto piuttosto per rispondere a una delle domande frequenti che i clienti pongono quando iniziamo un nuovo progetto.

 

Cosa richiede la trasformazione digitale alle persone e alle organizzazioni?

 

Dietro alla digital trasformation ci sono ancora parecchie perplessità:

  • quando si parla di trasformazione digitale quali aspetti bisogna prendere in considerazione?
  • Cosa si intende per trasformazione del lavoro in era digitale?
  • Chi si occupa della trasformazione digitale?

 

Queste sono tutte domande che trovano risposta solo se analizziamo gli aspetti sociali della trasformazione digitale rispetto alle persone.

 

In base dell’esperienza che abbiamo maturato in questi anni di lavoro a contatto con molteplici organizzazioni di diverse dimensioni, vediamo insieme quali sono le competenze da sviluppare per accogliere trasformazione digitale e automazione in azienda senza scomporre l’equilibrio delle organizzazioni.

 

Trasformazione digitale e automazione: quali sono i dubbi?

Nell’indice di digitalizzazione dell’economia e della società elaborato da DESI nel 2022 per i Paesi dell’Unione Europea, l’Italia si colloca al 18° posto fra i 27 Stati membri dell’UE.

In merito alla voce Capitale Umano, nella nostra nazione solo il 46% delle persone ha delle competenze digitali di base, un dato di molto al di sotto della media dell’Unione Europea.

La scarsa conoscenza del digitale – come succede per qualsivoglia ambito -, va a braccetto con la scarsa fiducia degli strumenti: da qui nascono le perplessità connesse a trasformazione digitale e automazione, le resistenze nell’utilizzare queste nuove tecnologie e il basso livello di digitalizzazione delle aziende italiane, soprattutto le PMI.

 

I dubbi sui processi di trasformazione digitale e automazione sono, tuttavia, leciti; oltre a un certo scetticismo nei confronti delle nuove tecnologie (che forse un po’ tutti abbiamo avuto), le tematiche sollevate dalle aziende riguardano:

  • l’obsolescenza dei processi produttivi e le difficoltà di adattamento;
  • i livelli di sicurezza, la protezione dei dati e la tutela della privacy;
  • la possibilità che le macchine sostituiscano l’uomo.

 

Quando parliamo di trasformazione digitale e automazione spesso diciamo che le nostre soluzioni hanno l’obiettivo di eliminare le mansioni manuali e ripetitive dalle aziende per liberare i collaboratori e permettere loro di dedicarsi ad attività a maggior valore.

Questa prospettiva, in alcuni casi, spaventa.

Quindi, non avremo più un lavoro?” No, affatto: avremo un lavoro migliore.

 

Per comprendere questa dinamica è prima necessario capire quali siano i vantaggi della trasformazione digitale e i benefici che l’automazione porta alle aziende, sia in termini di risparmio di tempo, sia in merito al miglioramento della qualità del lavoro.

Il lavoro costante di diffusione di cultura che compie Esker attraverso la comunicazione digitale, ha come obiettivo l’eliminazione di queste resistenze. Il messaggio chiave è semplice e diretto: trasformazione digitale e automazione sono un’opportunità da cogliere adesso e coltivare nel tempo per incrementare il benessere dei collaboratori in azienda e rispettare il Life Work Balance.

 

Trasformazione digitale e automazione: le digital soft skill

Con il termine digital soft skill ci riferiamo all’insieme delle competenze relazionali e comportamentali che permettono alle persone di utilizzare in modo efficace gli strumenti tecnologici più innovativi per dare continuità ai processi di business nell’era della trasformazione digitale.

Sono capacità, non talenti, che possiamo acquisire nel tempo sia grazie all’esperienza, sia tramite una formazione adeguata: nel contesto in cui lavoriamo, sono skill fondamentali.

 

Torniamo alla domanda iniziale: cosa richiede la trasformazione digitale alle persone e alle organizzazioni?

Requisiti imprescindibili sono:

  • la capacità di adattamento,
  • l’apertura mentale,
  • il pensiero critico,
  • la flessibilità,
  • la proattività.

 

Oltre a queste soft skill più classiche, quando parliamo di approccio alla trasformazione digitale e all’automazione, è necessario prendere in considerazione tre aspetti.

 

Il digital mindset: è la struttura mentale e il modo di pensare, composto da conoscenze ed esperienze che accumuliamo nella società digitalizzata. Accogliere la trasformazione digitale significa compiere un’evoluzione del pensiero dal punto di vista culturale, sociale, creativo e tecnologico. Il digitale mette in discussione la maggior parte delle certezze sulle quali abbiamo costruito il nostro lavoro, abbatte le barriere spazio-temporali e cambia i punti di riferimento.

Essere in grado di accettare l’innovazione e i processi di cambiamento ci permette di utilizzare al meglio i nuovi strumenti: piattaforma cloud, dashboard innovative, chat in real time, fatture elettroniche.

 

La digital literacy: indica la capacità e il livello di consapevolezza che abbiamo nell’utilizzare le nuove tecnologie (compreso internet) per raccogliere e analizzare le informazioni che ricaviamo dai dispositivi digitali.

Treccani la definisce in questo modo:

Abilità di individuare, comprendere, utilizzare e creare informazioni utilizzando tecnologie informatiche (alfabetizzazione digitale). Tale capacità è riferita sia all’ambito strettamente tecnico, sia all'utilizzazione corretta, legittima ed efficiente di contenuti digitali. L’alfabetizzazione informatica costituisce un obiettivo di particolare rilevanza nella corrente società dell’informazione, che coinvolge politiche sociali (…) e commerciali tese a conferire e migliorare le capacità tecniche dei diversi strati sociali a livello globale”.

 

La digital privacy: competenza fondamentale per qualsiasi organizzazione, indica il livello di competenza che sviluppiamo nella gestione dei dati personali e nella capacità di tutelarli.

Solo se usiamo in modo corretto gli strumenti digitali possiamo mantenere la segretezza e la confidenzialità dei dati, nel rispetto del GDPR e dell’etica professionale.

La sicurezza digitale è un pilastro della digital transformation.

 

Trasformazione digitale e automazione: abbracciare il cambiamento

Prendiamo in prestito una citazione del report pubblicato nel luglio del 2020 da Gartner dedicato alle tecnologie della supply chain:

 

“It is important for supply chain technology leaders to adapt a mindset that accepts and embraces long-term perpetual change”.

 

Quando parliamo di trasformazione digitale e automazione, dovremmo comprendere il significato dell’abbracciare un cambiamento che è già iniziato e caratterizzerà gli anni a venire. Un cambiamento di lungo termine e perpetuo.

La trasformazione digitale interessa diversi settori, mercati e ambiti: produzione, supply chain, procurement; sanità, medicina e life science; banche e assicurazioni; il mondo del Retail; le società di servizi e la comunicazione. È parte della nostra società ed è necessario acquisirne consapevolezza.

 

Processi, persone e organizzazioni sono coinvolte in modo diretto nella trasformazione digitale e creano un circolo virtuoso per sostenersi a vicenda: le imprese sono fatte di persone, le persone creano i processi, i processi tengono in piedi il business aziendale.

 

Una volta superate le resistenze principali alla digital trasnformation e all’automazione perché ne abbiamo compreso gli effettivi vantaggi e benefici, possiamo inserire l’automatizzazione dei processi aziendali all’interno della nostra organizzazione senza alcun timore.

Creiamo una squadra di collaboratori propensi al cambiamento, analizziamo i bisogni che le nuove tecnologie possono soddisfare, implementiamo le migliori metodologie agile e organizzative e diamo una svolta al business dell’azienda.

 

Trasformazione digitale e automazione sono connesse, come vedi, alle competenze umane: se usate in modo etico, le nuove tecnologie non ruberanno il lavoro, ma si integreranno al nostro per migliorare la qualità del lavoro nell’ecosistema aziendale.

 

Trasformazione digitale e automazione: le tecnologie di Esker

Nelle nostre soluzioni integriamo diverse tecnologie che hanno lo scopo di velocizzare il lavoro e le performance del business.

Le elenchiamo in modo che tu abbia una panoramica completa.

 

Trasformazione digitale e automazione - Domande frequenti

Quando si può parlare di trasformazione digitale?

La trasformazione digitale non è un concetto astratto, ma una realtà tangibile che prende forma quando un'organizzazione decide di abbracciare l'innovazione. Si parla di trasformazione digitale quando si inizia a sperimentare con strumenti moderni, intelligenza artificiale, cloud e digitalizzazione documentale. Ma non dimentichiamo che la trasformazione digitale non riguarda solo la tecnologia, ma anche le persone e le imprese che ne sono influenzate.

Quali sono i pilastri della trasformazione digitale?

La trasformazione digitale si regge su tre pilastri fondamentali: il digital mindset, la digital literacy e la digital privacy. Il digital mindset rappresenta l'evoluzione del nostro pensiero in un mondo sempre più digitalizzato. La digital literacy è la nostra capacità di navigare nel mare delle nuove tecnologie, mentre la digital privacy è la competenza che ci permette di gestire e proteggere i dati personali nel rispetto delle normative vigenti.

Quali implicazioni organizzative ha la trasformazione digitale?

La trasformazione digitale non è un viaggio che si compie da soli, ma coinvolge l'intera organizzazione. Richiede l'acquisizione di nuove competenze, come l'adattabilità, l'apertura mentale, il pensiero critico, la flessibilità e la proattività. Ma non solo, la trasformazione digitale implica anche un cambiamento nei processi aziendali, un'evoluzione che, se gestita correttamente, può portare a un miglioramento della qualità del lavoro e a un incremento dell'efficienza.

 

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A PROPOSITO DI ESKER

Esker è una multinazionale nata nel 1985 e negli anni ha sviluppato una piattaforma cloud globale che aiuta le aziende a gestire i processi business in modalità digitale. Unica piattaforma cloud che può gestire sia l’automazione del ciclo P2P (supplier management, contract management, procurement, accounts payable, expense management, payment management, sourcing) che O2C (order management, invoice delivery, collection&payment management, claims&deductions, cash allocation, credit management e customer management). Adottiamo tecnologie innovative che ci permettono di integrarci con gli ERP aziendali e in questi anni abbiamo ottenuto riconoscimenti da Gartner, IDC, Ardent Partner e Forrester.

 

 

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